Laboratori di musica e musicoterapia
Musicoterapista, musicista e facilitatrice di esperienze sonore e corporee, Letizia Ghiotti lavora con la musica come spazio di espressione, ascolto, relazione e partecipazione.
Il suo percorso professionale nasce dall’incontro tra formazione musicale e musicoterapia e si sviluppa nel tempo attraverso esperienze con persone di età e caratteristiche differenti, in ambito sociale, educativo e sociosanitario.
Al centro del suo lavoro c’è la dimensione dell’incontro: il suono, il ritmo, la voce e il movimento diventano possibilità per entrare in contatto con sé stessi e con le altre persone, esprimere emozioni e vissuti, sperimentare modalità comunicative differenti e costruire esperienze condivise.
Formazione e ricerca
Dopo la formazione presso la Scuola Europea di Musicoterapia di Senigallia, dove consegue prima la qualifica di Assistente in laboratorio di Musicoterapia e successivamente quella di Operatore in Musicoterapia, nel 2007 ottiene con 110 e lode il Diploma Accademico di I livello del Corso Superiore Multidisciplinare di Musicoterapia presso il Conservatorio di Musica di Pescara. Parallelamente approfondisce la formazione musicale attraverso lo studio del violino.
La sua ricerca si amplia progressivamente verso altri linguaggi e pratiche che mettono in relazione musica, voce e corpo. Nel 2018 diventa insegnante del Metodo Hobart – Conoscersi nella danza e nel 2022 Drum Circle Facilitator secondo il metodo di Arthur Hull. Ha inoltre approfondito body percussion, fisiologia vocale, pratiche di circlesinging e differenti esperienze formative nell’ambito musicale, corporeo e relazionale. Nel 2020/2021 frequenta il Corso di Alta Formazione in Circlesinging Educational dell’Università di Bologna.
La musicoterapia nei diversi contesti
Dal 2004 conduce interventi e laboratori di musicoterapia, maturando un’esperienza che attraversa contesti e gruppi molto diversi.
Ha lavorato con bambine/i e ragazze/i, persone con disabilità, persone con difficoltà nel movimento, persone con Parkinson e persone con patologie legate all’invecchiamento cerebrale, collaborando nel tempo con servizi territoriali, centri diurni, scuole e associazioni.
Dal 2009 ha collaborato per molti anni come musicoterapista con l’U.O.S.D. Colore del Grano della Repubblica di San Marino, attività ripresa nel 2023 e tuttora in corso; dal 2011 al 2020 ha inoltre collaborato con l’U.O.C. Servizio Minori. Tra le esperienze più recenti figurano percorsi con l’Associazione Parkinson San Marino, il Centro Zavatta di Riccione e, dal 2023, l’Associazione Sammarinese Sostegno Patologie dell’Invecchiamento Cerebrale.
Musica, voce, ritmo e corpo
Nel suo percorso professionale la musicoterapia dialoga costantemente con una pratica musicale vissuta in prima persona.
Violino, canto, improvvisazione, ritmo, body percussion, circlesinging, drum circle e movimento costituiscono territori di ricerca che negli anni hanno ampliato le possibilità del suo lavoro con i gruppi.
Accanto all’attività musicoterapica, Letizia ha infatti una lunga esperienza come violinista: ha fatto parte di formazioni folk e di progetti musicali e dal 2024 è violinista dei Fermento Etnico Folk Band.
Nel 2020 ha inoltre dato vita a Il Piccolo Bosco – Centro Creativo, uno spazio nato con la finalità di favorire l’espressione e la sperimentazione attraverso diversi linguaggi artistici.
Un’esperienza che nasce nell’ascolto
Nel lavoro con le persone, la proposta musicale può prendere forma attraverso il suono degli strumenti, la voce, il ritmo, il corpo, il movimento e l’ascolto.
La musica diventa così un territorio nel quale ciò che emerge può essere accolto e trasformato: un gesto può generare un ritmo, una vocalizzazione può diventare parte di un’improvvisazione, una canzone può far affiorare un ricordo, mentre dall’ascolto reciproco può nascere qualcosa che appartiene all’intero gruppo.
È in questo spazio dinamico tra espressione individuale e dimensione collettiva che si sviluppa il lavoro di Letizia Ghiotti: un percorso nel quale musica, corpo e relazione possono aprire nuove possibilità di presenza, comunicazione e incontro.

